Il percorso della sicurezza per i volontari di protezione civile
Il decreto legislativo n. 81/2008, la legge che tutela la sicurezza dei lavoratori, si applica alle attività svolte dai volontari di protezione civile con modalità specifiche dedicate esclusivamente a loro. Il legislatore ha ritenuto infatti che un settore tanto importante per la vita del Paese e caratterizzato da esigenze particolari e non assimilabili ad altri ambiti di attività come è il volontariato di protezione civile meritasse un'attenzione particolare.

Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Decreto interministeriale 13 aprile 2011
Disposizioni in attuazione dell'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Poiché le Organizzazioni di Volontariato che collaborano con la Protezione Civile svolgono un servizio in piena integrazione con le forze istituzionali devono essere costituite con atto pubblico, con almeno 20 iscritti, non avere scopi di lucro e provvedere tra le proprie finalità statutarie attività di Protezione Civile. Oltre a questi requisiti formali devono disporre di mezzi e attrezzature idonee e di persone che sappiano assicurare la completa autonomia operativa .

Come ci si iscrive all'Elenco Territoriale

Le Organizzazioni che intendono iscriversi all'Elenco Territoriale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile devono inviare la domanda di iscrizione alla Dipartimento OO..PP.. Governo del Territorio e Politiche Ambientali Servizio Programmazione Attività di Protezione Civile Via Salaria Antica Est n.27 67100 L' Aquila.

Per l’anno 2016 il termine di presentazione delle domande di iscrizione nell’Elenco Territoriale è stabilito nel termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale.

Per gli anni successivi rimane il termine perentorio del 31 gennaio di ogni anno stabilito con D.G.R. n. 392/ 2014.

Domanda di iscrizione

Con la domanda di iscrizione è anche necessario inviare due copie dello statuto dell'Associazione e compilare in ogni parte:

Per ulteriori informazioni le Organizzazioni interessate possono telefonare al Servizio Emergenze Interventi e Volontariato ai numeri: 0862/364604, 0862/364719, 0862/364731, 0862/311526

Elenco Territoriale delle Organizzazioni di volontariato

E' in linea il sistema per l'aggiornamento dell'Elenco Territoriale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile come previsto dalle Delibera di Giunta Regionale n.178 del 4/03/2013 e n.392 del 9/05/2014.

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Il Volontariato di Protezione Civile è un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione molto significativi. E' l'espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà e senso dell'urgenza e del diritto di essere soccorso con la professionalità e la formazione di cui ogni volontario è portatore.

I volontari che agiscono in questo settore non sono improvvisati, ma formati e pronti ad intervenire con competenza e consapevolezza. In caso di emergenza, agiscono nell'ambito della propria organizzazione, dando il massimo contributo nelle operazioni di soccorso.

La legge quadro 266/91 ha riconosciuto il Volontariato associato come espressione di solidarietà e partecipazione, ne incoraggia e sostiene la cultura e lo sviluppo organizzativo. Da allora i volontari sono, all'interno del Sistema, sinonimo di competenza, efficienza e altruismo al servizio del territorio nazionale e, in caso di calamità in altri Paesi del mondo, l'aiuto visibile e concreto di una solidarietà che non ha confini.

Il Sistema della Protezione Civile valorizza al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni luogo d'Italia per garantire l'efficacia e la tempestività dei suoi interventi. All'interno delle Organizzazioni di Volontariato esistono tutte le professionalità ed i mestieri della società moderna: medici, ingegneri, infermieri, elettricisti, cuochi, falegnami.

Per diventare Volontario di Protezione Civile - e supportare le istituzioni preposte al coordinamento degli interventi - occorre essere iscritto ad una delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, inserita nell'Elenco Territoriale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile, che svolga attività nelle quattro fasi che contraddistinguono il sistema della Protezione Civile: previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza.

Poichè la prima autorità di Protezione Civile è il Sindaco ci si può rivolgere al Comune di appartenenza e chiedere informazioni sulle associazioni esistenti.Gli elenchi sono consultabili rispettivamente presso il Comune, la Regione, presso l'ufficio volontariato del dipartimento della Protezione Civile, oppure sul sito web della Protezione Civile Nazionale.

I volontari sono una risorsa preziosa per il Sistema di Protezione Civile, in tutti i periodi di impiego autorizzato, sono loro garantiti: il mantenimento del posto di lavoro, il trattamento economico e previdenziale, la copertura assicurativa e il rimborso delle spese sostenute nell'attività di protezione civile.

Elenco territoriale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile.pdf

Carta dei Valori del Volontariato (file pdf 54 kb)

Rischio Incendi Boschivi

L’ Abruzzo ha oltre 400.000 ettari di foreste, gran parte delle quali situate al di sopra dei 1.000 metri sul livello del mare; la restante superficie è occupata da boschi collinari e rimboschimenti realizzati durante il secolo scorso.

Le aree naturali protette ( 3 Parchi Nazionali, 1 Regionale e diverse riserve) rappresentano circa il 30% del territorio regionale, una grande ricchezza di verde nella quale viene effettuata un’attenta vigilanza e realizzate opere di conservazione e manutenzione che consentono un’ efficace salvaguardia.

Nonostante ciò, durante le estati particolarmente siccitose o calde come quelle degli ultimi anni, i boschi abruzzesi sono colpiti dagli incendi; basti pensare che dal 2007 al 2012 sono stati attraversati dal fuoco ben 30.000 ettari di superficie e di questi oltre 15.000 erano boschi.

Un fenomeno preoccupante per diverse ragioni: gran parte degli incendi ha un’origine dolosa e colpisce i rimboschimenti di conifere, soprattutto di pino nero che sono stati realizzati al di sopra dei 700-1300 metri durante il XX° secolo a difesa delle infrastrutture e dei centri abitati per lo più della provincia aquilana.

Tuttavia ai lavori di riforestazione raramente sono seguiti interventi di manutenzione del sottobosco il che ha favorito il proliferare di piante facilmente infiammabili e  elevato notevolmente il grado di rischio incendi.

A ciò si aggiungano i cosiddetti “incendi di interfaccia” ovvero quelli che interessano le aree di interconnessione tra i centri abitati e le aree naturali dovuti alla scomparsa dell’agricoltura nelle aree marginali di collina e di montagna.

 La progressiva sostituzione delle zone coltivate con la rinascita di boschi ha comportato l’espansione dei boschi a ridosso delle aree urbane e se da un lato si è ottenuto una qualità dell’ambiente più elevata, dall’altro la vicinanza della vegetazione con le abitazioni, costituisce un serio e grave pericolo.

Con DGR  n.447/2013, n. 518/2014, n.617/2015 DGR 381 del 14.07.2017, è stato aggiornato il Piano Regionale di Prevenzione degli incendi boschivi 2010-2012. Il piano è consultabile in tutte le sue componenti cartografiche, nella sezione Cartografia, Protezione Civile, del Geoportale regionale. Sul Geoportale della regione Abruzzo è disponibile il rilievo delle superfici percorse dal fuoco per il periodo 2007-2017, fonte Comando Regionanle Carabinieri Forestali Abruzzo e Molise.

 

Dati Incendi 2016 (Fonte ex CFS)

Incendi non boschivi ettari 404,00

Incendi boschivi        ettari 87

N. Incendi totale 89

 

Dati 2017 (Fonte Comando Carabinieri Forestali Abruzzo e Molise)

Incendi boschivi ettari 5651

Incendi non boschivi ettari 2563

Totale 8214 ettari percorsi dal fuoco

N. incendi totali 138 

 

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