Elenco Territoriale delle Organizzazioni di volontariato

E' in linea il sistema per l'aggiornamento dell'Elenco Territoriale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile come previsto dalle Delibera di Giunta Regionale n.178 del 4/03/2013 e n.392 del 9/05/2014.

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Il Volontariato di Protezione Civile è un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione molto significativi. E' l'espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà e senso dell'urgenza e del diritto di essere soccorso con la professionalità e la formazione di cui ogni volontario è portatore.

I volontari che agiscono in questo settore non sono improvvisati, ma formati e pronti ad intervenire con competenza e consapevolezza. In caso di emergenza, agiscono nell'ambito della propria organizzazione, dando il massimo contributo nelle operazioni di soccorso.

La legge quadro 266/91 ha riconosciuto il Volontariato associato come espressione di solidarietà e partecipazione, ne incoraggia e sostiene la cultura e lo sviluppo organizzativo. Da allora i volontari sono, all'interno del Sistema, sinonimo di competenza, efficienza e altruismo al servizio del territorio nazionale e, in caso di calamità in altri Paesi del mondo, l'aiuto visibile e concreto di una solidarietà che non ha confini.

Il Sistema della Protezione Civile valorizza al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni luogo d'Italia per garantire l'efficacia e la tempestività dei suoi interventi. All'interno delle Organizzazioni di Volontariato esistono tutte le professionalità ed i mestieri della società moderna: medici, ingegneri, infermieri, elettricisti, cuochi, falegnami.

Rischio Incendi Boschivi

L’ Abruzzo ha oltre 400.000 ettari di foreste, gran parte delle quali situate al di sopra dei 1.000 metri sul livello del mare; la restante superficie è occupata da boschi collinari e rimboschimenti realizzati durante il secolo scorso.

Le aree naturali protette ( 3 Parchi Nazionali, 1 Regionale e diverse riserve) rappresentano circa il 30% del territorio regionale, una grande ricchezza di verde nella quale viene effettuata un’attenta vigilanza e realizzate opere di conservazione e manutenzione che consentono un’ efficace salvaguardia.

Nonostante ciò, durante le estati particolarmente siccitose o calde come quelle degli ultimi anni, i boschi abruzzesi sono colpiti dagli incendi; basti pensare che dal 2007 al 2012 sono stati attraversati dal fuoco ben 30.000 ettari di superficie e di questi oltre 15.000 erano boschi.

Un fenomeno preoccupante per diverse ragioni: gran parte degli incendi ha un’origine dolosa e colpisce i rimboschimenti di conifere, soprattutto di pino nero che sono stati realizzati al di sopra dei 700-1300 metri durante il XX° secolo a difesa delle infrastrutture e dei centri abitati per lo più della provincia aquilana.

Tuttavia ai lavori di riforestazione raramente sono seguiti interventi di manutenzione del sottobosco il che ha favorito il proliferare di piante facilmente infiammabili e  elevato notevolmente il grado di rischio incendi.

A ciò si aggiungano i cosiddetti “incendi di interfaccia” ovvero quelli che interessano le aree di interconnessione tra i centri abitati e le aree naturali dovuti alla scomparsa dell’agricoltura nelle aree marginali di collina e di montagna.

 La progressiva sostituzione delle zone coltivate con la rinascita di boschi ha comportato l’espansione dei boschi a ridosso delle aree urbane e se da un lato si è ottenuto una qualità dell’ambiente più elevata, dall’altro la vicinanza della vegetazione con le abitazioni, costituisce un serio e grave pericolo.

Con DGR  n.447/2013, n. 518/2014, n.617/2015 è stato aggiornato il Piano Regionale di Prevenzione degli incendi boschivi 2010-2012. Il piano è consultabile in tutte le sue componenti cartografiche, nella sezione Cartografia, Protezione Civile, del Geoportale regionale.

 

Dati Incendi 2016 (Fonte ex CFS)

Incendi non boschivi ettari 404,00

Incendi boschivi        ettari 87

N. Incendi totale 89

 

 

 

aggiornato da Sabatino Belmaggio il 8.5.2017

Un terremoto, o sisma, è un rapido movimento della superficie terrestre dovuto a un improvviso rilascio di energia che si accumula all'interno della Terra e che si propaga  in tutte le direzioni sotto forma di onde.

Il punto di frattura interno è chiamato "ipocentro" mentre quello in superficie è detto "epicentro".

Le zone più a rischio generalmente sono quelle caratterizzate da catene montuose, da catene di vulcani o da dorsali oceaniche.

I terremoti si verificano lungo linee preferenziali chiamate "faglie" che sono profonde fratture lungo le quali avvengono gli spostamenti del terreno.

Allo stato attuale delle conoscenze non è possibile prevedere il momento, il luogo e l'energia che libererà un terremoto; per previsione si deve quindi intendere una valutazione sulla probabilità che accada un evento tellurico.

Tale valutazione si basa sulla sismicità storica e sulla periodicità degli eventi sismici e ci  permette di individuare le aree più pericolose in cui è prevedibile che si verifichi un sisma; su tali territori è necessario agire con azioni di prevenzione in modo da ridurre al massimo i danni soprattutto attraverso la realizzazione di edifici capaci di resistere a violente sollecitazioni.

La qualità delle costruzioni influisce in modo determinante sull'entità del danno ma non è l'unica causa; negli ultimi anni hanno avuto un notevole sviluppo gli studi sulla  microzonazione sismica (MS) che dimostrano come spesso le caratteristiche locali del suolo possono determinare un'alterazione dell'azione sismica e quindi degli effetti di un sisma.

A causa della formazione della catena appenninica l'Abruzzo è tra le regioni più esposte ai terremoti; la città di L'Aquila, a partire dal 1300 è stata colpita da terremoti distruttivi più volte e in epoche diverse: si ricordano i terremoti del 1315, 1349, 1461, 1703, 1762 ed il recente terremoto del 2009.

Alle ore 3.32 del 6 aprile 2009 un sisma di magnitudo Mw=6.3 ha devastato il centro storico della città di L'Aquila, decine di paesi e provocato 308 vittime.

L'evento è stato preceduto da una lunga sequenza sismica iniziata nella seconda metà di dicembre 2008. Alla scossa principale sono seguite migliaia di scosse che hanno aggravato i danni subiti agli edifici.

Approfondimenti

REGIONE ABRUZZO - Classificazione sismica

INGV - Pericolosità sismica

Sisma 24 agosto 2016 : comunicazioni DPC e Commissione Grandi Rischi - Nota circolare del Presidente

Dipartimento della Protezione Civile - Rischio sismico

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (2009) - la sequenza sismica dell'aquilano

Commissario per la ricostruzione

  Nel corso degli anni la Protezione Civile ha subito profonde trasformazioni e ha acquisito competenze diverse che coincidono con l'evoluzione delle leggi sulla  materia che ha tenuto conto di una nuova esigenza: la tutela dei beni dell’ambiente e della vita.

La difesa dell'ambiente e delle persone è strettamente collegata alla conoscenza del territorio, alla previsione e alla prevenzione; ma ciò non basta perché nella società è necessario sviluppare la "resilienza", ovvero la capacità di una  comunità di essere di resistere e reagire ai disastri con elasticità, flessibilità inventiva.

Le azioni necessarie per raggiungere questo obiettivo sono: la formazione continua per chi opera in prima linea; l'informazione e la formazione dei cittadini che possono essere una preziosa risorsa per il Sistema.

Negli anni passati la Protezione civile regionale ha organizzato numerose attività formative che hanno coinvolto i volontari di protezione civile e i dipendenti degli enti pubblici. Il sisma del 2009 ha portato ad una interruzione, seppur temporanea, delle attività formative, inoltre il volontariato di protezione civile che nella fase emergenziale ha dimostrato grande impegno e collaborazione solidale e spontanea, ha registrato un significativo incremento di iscritti e la costituzione di nuove realtà associative.

Nel 2010 con Delibera di Giunta n. 401, la Protezione Civile regionale ha voluto riconoscere alle Organizzazioni di volontariato la possibilità di organizzare corsi riconosciuti dalla Regione.

Con l’evoluzione normativa ed il recepimento degli indirizzi statali in materia di volontariato la Regione Abruzzo con Delibera n. 392/2014, ha disciplinato le iscrizioni nell’Elenco territoriale e sospeso la procedura di riconoscimento della formazione, in attesa dell’approvazione del Piano Formativo regionale.

Piano Formativo 2015.pdf

 

 

Direzione LL.PP., Ciclo Idrico Integrato e Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile

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