Elementi conoscitivi del territorio della Regione Abruzzo e organizzazione di Protezione Civile

DGR 586/2019

La recente normativa nazionale di Protezione Civile individua il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile quale organo demandato all’emanazione di apposite linee guida, al fine di uniformare la redazione degli strumenti pianificatori su tutto il territorio nazionale.

Nel mese di maggio 2019 il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha avviato una prima fase di discussione con le Regioni finalizzata alla predisposizione e successiva emanazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di una direttiva contenente gli “indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”.

La pianificazione di protezione civile consiste nell’attività di prevenzione non strutturale, basata sulle attività di previsione degli scenari, finalizzata alla definizione delle strategie operative e del modello di intervento, del raccordo informativo con le strutture preposte all’allertamento, dei flussi di comunicazione tra le componenti e le strutture operative, per l’organizzazione di esercitazioni e per l’informazione alla popolazione.

In armonia con il percorso avviato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ed in prosieguo di quanto già avviato con l’emanazione delle linee guida regionali sulla pianificazione comunale, il  documento approvato con DGR 586/2019 vuole costituire un quadro riepilogativo di elementi conoscitivi, organizzativi e di indirizzo con finalità di protezione civile, da considerarsi quale base propedeutica all’elaborazione di un piano regionale di protezione civile, da realizzarsi non appena saranno definiti criteri omogenei di pianificazione su tutto il territorio nazionale.

Considerata inoltre la tipologia di dati regionali contenuti e l’attività di pianificazione svolta a livello nazionale dal Dipartimento di Protezione civile, in ossequio ai contenuti del  DPCM 14 gennaio 2014 ed a quanto già prodotto da altre regioni, l’elaborato vuole costituire un primo insieme di dati e di informazioni regionali utili per il perseguimento dell’obiettivo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile di realizzazione di un Piano Piano di Soccorso Sismico Nazionale .

Nell’elaborato per meglio delineare l’ambito di pianificazione di protezione civile che dovrà curare la regione Abruzzo si è tenuto conto della declaratoria della tipologia dei rischi di cui all’art. 16 e della definizione di cui all’art. 18 del D. Lgs. 1/2018.

Per quanto riguarda la Regione Abruzzo le tipologie di rischi più rilevanti ai fini di protezione civile risultano:

  • Il rischio sismico;
  • Il rischio idraulico, idrogeologico, da fenomeni metereologici avversi o per rischio dighe;
  • Il rischio neve e valanghe;
  • Il rischio incendi boschivi;
  • Il rischio da deficit idrico;
  • Il rischio da maremoto.

Nel documento inoltre non viene esaminato il rischio vulcanico, che seppur assente nella regione, la vede coinvolta nelle procedure emergenziali in caso di eruzione del Vesuvio o dell’area dei Campi Flegrei. Per tali attività, tuttora in fase di definizione di concerto con la regione Campania ed il Dipartimento Nazionale, si rimanda ai contenuti già licenziati dalla Giunta nelle DGR 970/2015 e DGR 295/2019. Per quanto attiene alla pianificazione per il rischio incendi boschivi si rimanda al Piano attualmente vigente ed ai suoi aggiornamenti annuali già pubblicati sul sito della regione Abruzzo (Sez. Rischio Incendi Boschivi). Le altre tipologie di rischio da considerare: chimico, industriale, da trasporti, ambientale, igienico-sanitario sono trattate compatibilmente alle competenze dei soggetti istituzionalmente preposti.

Il documento si compone di un corpo introduttivo costituito da una parte generale comprendente:

  • l’inquadramento orografico, idrografico e meteoclimatico;
  • l’inquadramento amministrativo e sociodemografico;
  • l’inquadramento economico - produttivo;
  • il patrimonio culturale e ambientale.

Una parte di carattere descrittiva che delinea, il quadro dei principali rischi di protezione civile e che rimanda a sua volta, per la definizione degli scenari ai documenti già prodotti per la caratterizzazione del territorio (PAI, PGRA, Tipologie Forestali, carte del rischio pirologico, Classificazione sismica del territorio, Piani di emergenza idrica gestori, documenti di protezione civile dighe nazionali, piani di emergenza esterni rischio industriale etc.) scenari che costituiscono gli elementi di riferimento per la pianificazione di emergenza comunale ( DGR 521/2018). Una terza parte invece di tipo tecnico-operativa relativa alla descrizione dell’organizzazione del sistema regionale di protezione civile della composizione e modello d’intervento della colonna mobile regionale.

Completano il documento una descrizione dei modelli operativi e gli allegati cartografici relativi alla illustrazione di alcuni aspetti specifici della regione Abruzzo.

Il documento , scaricabile e di conseguenza consultabile  in tutte le sue parti nei link sottostanti,  riveste carattere esclusivamente tecnico, esso va inteso come documento dinamico soggetto ad aggiornamenti periodici. L’elaborazione è stata effettuata richiedendo il contributo a tutti i Dipartimenti regionali competenti (difesa del suolo, acque, ambiente, trasporti, energia, sanità) e da essi dovranno pervenire aggiornamenti anche attraverso l’adozione di specifici provvedimenti di competenza.

 

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