Domande frequenti sul volontariato di Protezione Civile
Di seguito vengono riportate alcune domande frequenti (FAQ) e le relative risposte rivolte ai volontari o a chi volesse diventare un volontario della Protezione Civile.
F.A.Q.
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Conservazione del posto di lavoro e congedo retribuito
L’art. 39 del D.Lgs. n.1 del 2 gennaio 2018, recita:
- Ai volontari aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale di cui all’articolo 34 del D.Lgs n.1 del 2 gennaio 2018, impiegati in attività di soccorso ed assistenza in vista o in occasione degli eventi di cui all’articolo 7 del D.Lgs n.1 del 2 gennaio 2018, anche su richiesta del sindaco o di altre autorità amministrative di protezione civile, vengono garantiti, … “omissis” … per un periodo non superiore a trenta (30) giorni continuativi e fino a novanta (90) giorni nell’anno:
- a) il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato;
- b) il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato;
- c) … “omissis” …
- In occasione di situazioni di emergenza di rilievo nazionale e per tutta la durata dello stesso, su autorizzazione del Dipartimento della protezione civile, e per i casi di effettiva necessità singolarmente individuati, i limiti massimi previsti per l’utilizzo dei volontari nelle attività di soccorso ed assistenza possono essere elevati fino a sessanta (60) giorni continuativi e fino a centottanta (180) giorni nell’anno.
- Ai volontari aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale di cui all’articolo 34 impegnati in attività di pianificazione, di addestramento e formazione teorico-pratica e di diffusione della cultura e della conoscenza della protezione civile, preventivamente promosse o autorizzate, con apposita comunicazione di attivazione, resa dal Dipartimento della protezione civile, per i soggetti iscritti nell’elenco centrale, ovvero dalle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, per i soggetti iscritti nei rispettivi elenchi territoriali, i benefici di cui al comma 1, lettere a) e b) (il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato; il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato;), si applicano per un periodo complessivo non superiore a dieci giorni (10) continuativi e fino ad un massimo di trenta giorni nell’anno. Limitatamente agli organizzatori delle suddette iniziative, i benefici di cui al comma 1 si applicano anche alle fasi preparatorie e comunque connesse alla realizzazione delle medesime iniziative.
- … “omissis” …
Rimborso ai datori di lavoro
I datori di lavoro pubblici o privati, dei volontari che ne facciano richiesta, possono chiedere il rimborso per l’equivalente degli emolumenti versati al lavoratore legittimamente impiegato come volontario, secondo quanto disciplinato indicato dall’art. 39 dello Dlgs. n. 1 dd 2 gennaio 2018 (qui).
L’art. 39 del D.Lgs. n.1 del 2 gennaio 2018, recita:
- … “omissis” …
- … “omissis” …
- … “omissis” …
- Ai datori di lavoro pubblici o privati dei volontari di cui ai commi 1 (impiegati in attivita’ di soccorso ed assistenza in vista o in occasione degli eventi di cui all’articolo 7), 2 (In occasione di situazioni di emergenza di rilievo nazionale) e 3 (Ai volontari aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale di cui all’articolo 34 impegnati in attivita’ di pianificazione, di addestramento e formazione teorico-pratica e di diffusione della cultura e della conoscenza della protezione civile … ), che ne facciano richiesta, viene rimborsato, nei limiti delle risorse finanziarie all’uopo disponibili, l’equivalente degli emolumenti versati al lavoratore legittimamente impegnato come volontario, con le procedure indicate nell’articolo 40.
- I rimborsi di cui al presente comma possono essere alternativamente riconosciuti con le modalità del credito d’imposta ai sensi di quanto previsto dall’articolo 38 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, …. “omissis” …
Il volontario di Protezione Civile è un pubblico ufficiale?
No! In base all’art. 357 codice penale, pubblico ufficiale è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, ruoli che in nessun caso sono del volontario di Protezione Civile.
Cosa il Volontario di Protezione Civile NON può assolutamente fare, neppure come incaricato di pubblico servizio?
- tutto ciò che ricade nelle funzioni del pubblico ufficiale;
- decidere di utilizzare autonomamente senza autorizzazione i dispositivi luminosi ed acustici di allarme;
- decidere autonomamente di violare senza autorizzazione i limiti di velocità;
- assumere ruoli operativi tipici di altri Enti (es. compiti dei Vigili del Fuoco …);
- dare prestazioni tecniche sanitarie;
Cosa dà “in più” l’uniforme di Protezione Civile?
- L’immediato riconoscimento della persona come volontario appartenente alla Protezione Civile;
- l’incaricato di pubblico servizio che agisce nel pieno rispetto dei limiti operativi e di ruolo connessi a tale incarico istituzionale.
- l’obbligo di prestare soccorso. Ciò significa, ad esempio, che in caso di emergenza bisogna allertare immediatamente (o assicurarsi che qualcuno lo abbia già fatto) l’Ente preposto.
- se una persona non lo è già per professione, la divisa non promuove nessun volontario sul campo a medico, a Vigile del Fuoco, a pubblico ufficiale, ecc.
Il volontario di Protezione Civile riceve compensi per il servizio prestato?
No. Il volontario di Protezione civile non è pagato.
Infatti ciascun volontario opera in modo libero e gratuito: ciò comporta assenza di guadagno, libertà da ogni forma di potere e rinuncia a i vantaggi diretti e indiretti; per il principio della gratuità può richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato svolta.
L’ Art. 32 del D.Lgs n°1 del 2 gennaio 2018, recita: Integrazione del volontariato organizzato nel Servizio nazionale della protezione civile (Articolo 18 legge 225/1992; Articolo 8, comma 1, decreto-legge 90/2005, conv. legge 152/2005; Articolo 4, comma 2, 5, comma 1, lettera y), 17, 32, comma 4, e 41, comma 6, decreto legislativo 117/2017)
- Il volontario di protezione civile è colui che, per sua libera scelta, svolge l’attività di volontariato in favore della comunità e del bene comune, nell’ambito delle attività di protezione civile di cui all’articolo 2, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per acquisire, all’interno delle organizzazioni o delle altre forme di volontariato organizzato di cui al presente Capo, la formazione e la preparazione necessaria per concorrere alla promozione di efficaci risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà, partecipando, con passione e impegno ad una forza libera e organizzata che contribuisce a migliorare la vita di tutti.
- … “omissis” …
- La partecipazione del volontariato al Servizio nazionale si realizza mediante enti del Terzo settore, ivi compresi i Gruppi comunali, che svolgono l’attività di protezione civile di cui all’articolo 5, comma 1, lettera y) del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, nonchè mediante altre forme di volontariato organizzato appositamente costituite, per il perseguimento, senza scopo di lucro, delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale concorrenti all’esercizio della funzione di protezione civile di cui all’articolo 1.
- … “omissis” …
- I modi e le forme di partecipazione del volontariato alle attività di protezione civile sono definiti dalle disposizioni contenute nella Sezione II del presente Capo, che costituiscono principi della legislazione statale in materia e disciplinano, in particolare, strumenti, modalità e procedure per:
a) … “omissis” …;
b) la partecipazione del volontariato all’attività di predisposizione ed attuazione di piani di protezione civile ed alle attività di previsione, prevenzione, gestione e superamento delle situazioni di emergenza di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a), b) e c), prevedendo il rimborso delle spese sostenute, il mantenimento del posto di lavoro e del relativo trattamento economico e previdenziale nei periodi di impiego riconosciuti ai sensi della lettera a), e la garanzia della copertura assicurativa degli interessati;
c) … “omissis” … - … “omissis” …
Il volontario di Protezione Civile è assicurato?
L’art. 39 del D.Lgs. n.1 del 2 gennaio 2018, recita:
Ai volontari aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale di cui all’articolo 34 del D.Lgs n.1 del 2 gennaio 2018, impiegati in attività di soccorso ed assistenza in vista o in occasione degli eventi di cui all’articolo 7 del D.Lgs n.1 del 2 gennaio 2018, anche su richiesta del sindaco o di altre autorità amministrative di protezione civile, vengono garantiti, … “omissis” … per un periodo non superiore a trenta (30) giorni continuativi e fino a novanta (90) giorni nell’anno:
- a) … “omissis” …
- b) … “omissis” …
- c) la copertura assicurativa secondo le modalità previste dall’articolo 18 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117*, anche mediante la stipula di ulteriori polizze integrative da parte del Dipartimento della protezione civile o delle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, da attivare in occasione della partecipazione del volontariato organizzato ad emergenze di rilievo nazionale di particolare durata o a interventi all’estero.
*Articolo 18 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117
Assicurazione obbligatoria
- Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonchè per la responsabilità civile verso i terzi.
- … “omissis” …, sono individuati meccanismi assicurativi semplificati, con polizze anche numeriche, e sono disciplinati i relativi controlli.
- La copertura assicurativa è elemento essenziale delle convenzioni tra gli enti del Terzo settore e le amministrazioni pubbliche, e i relativi oneri sono a carico dell’amministrazione pubblica con la quale viene stipulata la convenzione.
Vorrei diventare volontario di protezione civile, come posso fare?
Ci sono diverse alternative per diventare Volontari di Protezione Civile:
- costituire una propria organizzazione di volontariato (qui la procedura);
- diventare socio di un’organizzazione esistente e iscritta nell’apposito registro regionale delle organizzazione di volontariato (elenco completo delle Organizzazioni);
- aderire ad un gruppo comunale di protezione civile;
- … ;
- per tutte le informazioni, puoi contattare il nostro Ufficio di Volontariato di Protezione Civile.
Vorrei partire come volontario per aiutare le popolazioni colpite dall’emergenza in corso. A chi mi rivolgo?
La partecipazione ad eventi emergenziali, come rappresentante della protezione civile, è riservata ai soci iscritti nelle associazioni iscritte negli appositi registri regionali .
Consulta l’elenco ufficiale delle organizzazioni.
Sono un lavoratore autonomo e ho svolto attività di volontariato, ho diritto al rimborso? come posso chiederlo?
L’art. 39 del D.Lgs. n.1 del 2 gennaio 2018, recita:
- … “omissis” …
- … “omissis” …
- … “omissis” …
- … “omissis” …
- Ai volontari lavoratori autonomi, aderenti a soggetti iscritti nell’Elenco nazionale di cui all’articolo 34, impiegati nelle attività previste dal presente articolo, e che ne fanno richiesta, è corrisposto il rimborso per il mancato guadagno giornaliero calcolato sulla base della dichiarazione del reddito presentata l’anno precedente a quello in cui è stata prestata l’opera di volontariato, nel limite di euro 103,30 giornalieri. Il limite di cui al presente comma è aggiornato, sulla base dell’inflazione, ogni 3 anni, con apposito decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile da adottarsi di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.
E’ possibile richiedere il rimborso inviando tutta la documentazione a: volontariato@regione.abruzzo.it.
Chi può iscriversi ad un’Associazione di Volontariato di Protezione Civile?
Chiunque può chiedere di diventare socio di un’associazione di volontariato di Protezione Civile, purché:
- goda dei diritti civili;
- decida di condividere ed accettare i valori e le regole previste dallo statuto.
Vorrei iscrivermi ad una Associazione che è presente nel comune limitrofo a quello in cui sono residente. Lo posso fare?
SI. E’ possibile iscriversi a qualsiasi organizzazione di Volontariato presente sul territorio Italiano.
Dove posso avere informazioni in materia di volontariato di P.C.?
Per qualsiasi informazione:
Vorrei saper se esistono delle specializzazioni per i volontari di Protezione Civile e quali sono?
SI. Puoi visitare la nostra sezione Corsi di Formazione!
Quale età necessita per diventare volontari e poter intervenire in caso di calamità?
Bisogna essere maggiorenni, ovvero un’età maggiore di 18 anni.
Voglio diventare volontario di un Gruppo Comunale come posso fare?
Bisogna rivolgersi:
- al Comune, che mediante i propri uffici, cura la gestione amministrativa del Gruppo comunale e ne è responsabile (art. 35 del D.Lgs. n°1 del 2 gennaio 2018);
- al coordinatore operativo dei volontari, referente delle attività di quest’ultimi, che come da art. 35 del D.Lgs. n°1 del 2 gennaio 2018, deve obbligatoriamente essere nominato con Delibera Comunale.
Da chi vengono attivati i volontari della Protezione Civile?
Le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile possono essere attivate da:
- Dipartimento di Protezione Civile;
- L’Agenzia Regionale di Protezione Civile Abruzzo: per le organizzazioni convenzionate;
- Coordinatore operativo dei volontari: per i gruppi comunali;
- altri Enti.
Quali requisiti sono richiesti per diventare volontario?
I requisiti sono:
- godere dei diritti civili;
- decidere di condividere ed accettare i valori e le regole previste dallo statuto.