Premessa
Il progetto promosso dal Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna “Io non rischio” nasce nel 2017 con l’obiettivo di estendere alle istituzioni scolastiche le attività di sensibilizzazione e diffusione della cultura della prevenzione, riconoscendo nella scuola un contesto privilegiato per la formazione delle nuove generazioni e per la costruzione di una consapevole cultura della sicurezza.
L’inserimento del mondo della scuola nel percorso di “Io non rischio” risponde all’esigenza di promuovere, fin dall’età scolare, la conoscenza dei rischi presenti sul territorio e la consapevolezza del ruolo che ciascun individuo può assumere nella loro prevenzione e riduzione. La scuola costituisce, infatti, un ambiente educativo nel quale conoscenze, esperienze e comportamenti possono essere progressivamente acquisiti e trasformati in patrimonio individuale e collettivo.
Finalità e obiettivi
Il percorso è stato elaborato attraverso il contributo multidisciplinare di pedagogisti, psicologi, scienziati, educatori ed esperti di protezione civile, con l’obiettivo di proporre alle alunne e agli alunni della scuola primaria un’esperienza educativa orientata alla conoscenza del territorio, dei rischi naturali e delle principali azioni di prevenzione.
In particolare, il progetto intende:
- favorire la conoscenza dei principali rischi naturali e delle caratteristiche del territorio di appartenenza;
- sviluppare nelle bambine e nei bambini una maggiore consapevolezza dei comportamenti individuali e collettivi utili alla prevenzione;
- promuovere la capacità di riconoscere situazioni di rischio e di adottare comportamenti corretti e responsabili;
- rafforzare il senso di responsabilità individuale e la partecipazione alla vita della comunità;
- contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione intesa come componente permanente della formazione della persona.
Struttura e metodologia
Il progetto si configura come un percorso educativo ed esperienziale rivolto alle alunne e agli alunni della scuola primaria e si articola in tre incontri della durata di due ore ciascuno.
Le attività prevedono il coinvolgimento diretto degli studenti e delle studentesse, accompagnati dai docenti e dai volontari di protezione civile appositamente formati. La metodologia adottata privilegia un approccio partecipativo ed esperienziale, finalizzato a rendere gli alunni protagonisti del processo di apprendimento e a favorire il collegamento tra le conoscenze acquisite e le esperienze della vita quotidiana.
Le attività in aula sono supportate da un kit didattico realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, costituito da dieci schede operative attraverso le quali i volontari accompagnano gli alunni nell’esplorazione dei temi legati ai rischi naturali e alle strategie di prevenzione e riduzione del rischio.
Il percorso integra momenti di approfondimento teorico con attività laboratoriali secondo un approccio “multirischio”, consentendo agli studenti di confrontarsi con differenti tipologie di pericolo e di individuare, attraverso l’esperienza e la partecipazione, comportamenti e azioni appropriati.
Il valore educativo della prevenzione
Il progetto intende favorire un progressivo percorso di conoscenza e consapevolezza, partendo dall’osservazione del territorio e delle sue caratteristiche per arrivare alla comprensione del concetto di rischio e del ruolo che ciascuno può svolgere nella sua riduzione.
La prevenzione viene pertanto proposta non esclusivamente come insieme di procedure e comportamenti da adottare in situazioni di emergenza, ma come processo culturale fondato sulla conoscenza, sulla consapevolezza e sulla responsabilità.
In tale prospettiva, particolare rilevanza assume l’acquisizione di comportamenti responsabili nelle scelte quotidiane. Educare alla prevenzione significa, infatti, fornire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per interpretare correttamente le situazioni di rischio, assumere comportamenti consapevoli e contribuire, in relazione alla propria età e alle proprie possibilità, alla sicurezza individuale e collettiva. La scuola rappresenta un luogo strategico per promuovere questo processo, poiché accompagna bambine e bambini, ragazze e ragazzi nel percorso di crescita personale e sociale che li condurrà progressivamente all’età adulta.